Dead as Disco: abbiamo provato il picchiaduro musicale che suona proprio al ritmo giusto
Brain Jar Games lancia in Early Access uno dei giochi più originali dell’anno: un beat ‘em up dove ogni pugno cade sul tempo, ogni boss è un concerto, e puoi combattere con la tua playlist personale. È ancora incompleto — ma quello che c’è è già straordinario.
Piattaforma: PC (Steam / Epic Games Store) | Stato: Early Access | Uscita EA: 5 maggio 2026

C’è un’idea che ogni tanto arriva nel mondo dei videogiochi e ti fa pensare: “ma come mai non l’aveva fatto nessuno prima?”. Dead as Disco è esattamente quell’idea. Un picchiaduro in terza persona dove ogni attacco si sincronizza alla musica, dove i nemici cadono a tempo, dove i boss sono concerti e tu sei sia il pugile che il batterista. Un gioco che non si limita a mettere della musica in sottofondo mentre combatti — ti mette dentro la musica e ti fa combattere da dentro.
Brain Jar Games è uno studio fondato nel 2024 da veterani di BioWare, Super Evil Megacorp e Trion Worlds, e si vede: Dead as Disco ha una pulizia tecnica e un’identità visiva che raramente si trova in un progetto indie al primo lancio. È in Early Access dal 5 maggio 2026, e già nella sua forma incompleta ha stregato oltre un milione di giocatori che avevano provato la demo, raccogliendo recensioni “estremamente positive” su Steam. Ci siamo messi alla tastiera — o meglio, al controller — per capire se il hype è meritato. Spoiler: sì.
Charlie Disco è morto. E adesso è arrabbiato.
La storia di Dead as Disco ruota attorno a Charlie Disco, ex batterista di una band leggendaria tornato letteralmente dall’aldilà per fare i conti con i suoi ex compagni. Questi ultimi, gli Idols, sono diventati stelle soliste di successo — ciascuno con la propria identità musicale, il proprio stile e il proprio palcoscenico — e Charlie deve confrontarli uno per uno per scoprire la verità sulla sua morte e, forse, riconquistare il suo posto sotto i riflettori.
La struttura narrativa è episodica, e funziona benissimo. Ogni capitolo è dedicato a un Idol diverso: c’è Hemlock, il boss punk combattuto in una metropolitana inondata di neon; Aurora, un’idol K-pop il cui palcoscenico è ambientato sugli anelli di Giove in un delirio di luci; e altri ancora, ciascuno con una colonna sonora su misura e un’identità visiva immediatamente riconoscibile. La scrittura non si appoggia a lunghe cutscene o dialoghi pesanti: lascia che siano la musica, gli ambienti e i combattimenti stessi a raccontare chi sono questi personaggi. È una scelta stilistica azzeccata e coraggiosa.
Il mistero della morte di Charlie — fu un incidente? Un tradimento? — si svela lentamente nel corso della campagna, e tiene in piedi l’interesse narrativo tra uno scontro e l’altro. L’Early Access attuale copre una porzione della storia principale; il resto arriverà nel corso degli aggiornamenti programmati prima del rilascio 1.0.

BeatWarping: la tecnologia che trasforma ogni pugno in musica
Il cuore di Dead as Disco è il suo sistema di combattimento, e qui il gioco fa qualcosa di tecnicamente brillante. La tentazione ovvia, in un gioco che si vende come “combat sincronizzato alla musica”, sarebbe quella di chiedere al giocatore di premere i tasti esattamente sul beat — come Guitar Hero, ma con i pugni. Brain Jar Games ha scelto una strada diversa e molto più intelligente, sviluppando un sistema proprietario chiamato BeatWarping.
Il principio è questo: Charlie è sempre pronto a combattere, sempre in movimento, sempre a tempo. Quando premete un tasto d’attacco, l’animazione parte immediatamente — non aspetta il prossimo beat. È il motore a fare il lavoro pesante, allungando o comprimendo le animazioni in tempo reale in modo che il momento di impatto del colpo coincida con il beat musicale. Il risultato è che ogni pugno sembra sempre perfettamente a tempo, anche se il vostro ritmo non è preciso. Combattere in Dead as Disco fa sentire tutti dei musicisti, anche chi non ha senso del ritmo.
Chi ha il ritmo, però, viene ricompensato: colpire con precisione sul beat genera punteggi più alti, attacchi più spettacolari, animazioni speciali e “takedown token” — risorse che si traducono in finisher cinematografici devastanti. C’è anche il Fever Meter: mantenere una serie di colpi ritmici riempie il metro fino a scatenare la Fever Rush, in cui Charlie impugna le bacchette da batterista e sferra una raffica isterica di attacchi ad alta velocità. È uno di quei momenti che vorreste catturare su video ogni volta che succede.
Il sistema di combattimento ricorda quello di Batman: Arkham per la struttura free-flow — attacchi, schivate, counter — ma con una fluidità e un senso del ritmo che quella serie non ha mai avuto. Ogni scontro, dai normali nemici ai boss, sembra una performance coreografata. Non state combattendo, state danzando e combattendo allo stesso tempo.
La vostra playlist diventa il gioco: la funzione My Music
La funzione che ha generato più clamore — e che potrebbe garantire a Dead as Disco una longevità fuori dal comune — è My Music: la possibilità di importare i propri file audio (MP3, WAV e altri formati comuni) e usarli come colonna sonora durante i combattimenti. Non è un semplice sottofondo: il motore analizza automaticamente il BPM della traccia e adatta l’intero sistema di combattimento di conseguenza.
L’effetto è sorprendente. Una traccia lenta trasforma i combattimenti in qualcosa di metodico e quasi meditativo: i colpi hanno più peso, le pause tra un attacco e l’altro diventano momenti di tensione. Una traccia velocissima — un brano drum and bass, un pezzo metal estremo — converte lo stesso scontro in caos controllato, un test di riflessi che mette alla prova i più coraggiosi. Il gioco vi permette anche di editare manualmente i punti di beat per le tracce più complesse o ambient, attraverso un sistema di BPM sections che, nelle mani di chi vuole approfondire, diventa quasi una DAW integrata.
Chi crea contenuti su Twitch e YouTube troverà prezioso anche lo Streamer Mode: una modalità che sostituisce automaticamente i brani con licenza con musica originale DMCA-safe, permettendo di trasmettere senza rischi di copyright strike.

Infinite Disco, skill tree e personalizzazione: c’è più profondità di quanto sembri
Al di fuori della campagna, Dead as Disco offre l’Infinite Disco: una modalità endless in cui si combatte ondata dopo ondata su qualsiasi traccia musicale, con classifiche globali e tra amici. È qui che la funzione My Music trova il suo contesto ideale e dove si accumula la maggior parte del tempo di gioco per chi vuole inseguire punteggi alti.
La progressione si articola attraverso un albero di abilità che sblocca nuove mosse, potenziamenti per la Fever Rush e capacità passive man mano che si sconfiggono gli Idol. Ogni boss sconfitto cede una parte del suo stile a Charlie: le mosse degli avversari diventano parte del vostro repertorio, il che dà alla progressione un senso di crescita narrativa oltre che meccanica. La personalizzazione estetica — skin, accessori, animazioni — aggiunge un ulteriore strato per chi ama costruire il proprio personaggio.

Early Access: cosa manca e cosa aspettarsi
Detto tutto questo, Dead as Disco è in Early Access e si vede. La campagna disponibile al lancio copre solo una parte della storia promessa: non tutti gli Idol sono presenti, e il finale definitivo è ancora di là da venire. Brain Jar Games ha pubblicato una roadmap che include il completamento della campagna, nuovi boss, il co-op multiplayer — non ancora disponibile — e ulteriori espansioni agli strumenti di creazione UGC. Chi compra oggi sa che sta acquistando un’esperienza in costruzione.
Ci sono anche piccoli scivoloni nel design attuale: alcune arene si assomigliano più di quanto si vorrebbe, e la curva di difficoltà in certi momenti fa salti bruschi tra boss. Il co-op — che sulla carta potrebbe trasformare Dead as Disco in qualcosa di memorabile — non è ancora disponibile, e la sua assenza si sente. Ma il fondamenta è solidissima, il supporto della community è attivissimo, e Brain Jar Games ha dimostrato nei mesi di beta di saper ascoltare e iterare velocemente.
Verdetto: già adesso suona benissimo
Dead as Disco fa una cosa che pochi giochi riescono a fare: crea uno stato di flusso. Quando siete dentro — quando il ritmo entra nelle dita, quando i colpi cadono sul tempo, quando la Fever Rush esplode sulle note di una canzone che amate — è difficile smettere. Non perché il gioco vi intrappolli con sistemi di loop coercitivi, ma perché è semplicemente divertente in un modo pulito, diretto, fisico.
In un panorama indie affollato di giochi che guardano al passato per ispirazione, Dead as Disco guarda al futuro: un futuro in cui la distinzione tra gioco musicale e gioco d’azione non esiste più, in cui la vostra playlist è parte integrante dell’esperienza, in cui ogni sessione può suonare diversamente da tutte le altre. È ancora un cantiere — ma è già, inequivocabilmente, qualcosa di speciale.
